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Intervista - «Amato a New York, snobbato a Salerno». Parla l’architetto che con il Guggenheim di Bilbao ha cambiato la storia. Il suo grattacielo segna la rinascita dopo l’11 settembre. Frank O. Gehry: incredibile, mi hanno usato per farsi pubblicità sul «termovalorizzatore opera d’arte».

LOS ANGELES - «Sono cresciuto prendendo come modello le archistar del mio tempo: si chiamavano Le Corbusier, Alvar Aalto, Frank Lloyd Wright. Quello che sono oggi, lo devo anche a loro. Se possono spingere un giovane architetto a migliorarsi, ad essere sé stesso, ben vengano le archistar». Poi precisa: «Naturalmente, quando parlo di archistar, non parlo certo di me». L’incontro con Frank O. Gehry, probabilmente l’architetto più conosciuto del mondo (tanto da finire persino tra i Simpson) nonché freschissimo vincitore del Leone alla carriera della prossima Biennale di Venezia, comincia con una difesa a sorpresa di una categoria, quella appunto delle archistar, sempre più spesso nel mirino per atteggiamenti, costi, progetti: «Se oggi si parla così tanto di architettura - dice - è merito anche loro». Gehry, divo malgré lui, è un ometto piccolo, vestito molto semplicemente in maglietta e pantaloni blu da lavoro. Ha i capelli bianchi, porta occhiali da vista leggerissimi che però nascondono uno sguardo chiaro che ti attraversa come un laser. Nato a Toronto (Canada) il 28 febbraio 1929 da una famiglia di origini ebraiche, si chiama in realtà Ephraim Owen Goldberg, poi trasformato in Frank Owen Gehry nel 1954 dopo la nascita della prima dei suoi quattro figli avuti da due mogli («per evitarle la vita dura che io avevo provato» ha più volte detto). Tutti o quasi hanno imparato a conoscerlo grazie al suo progetto per il Guggenheim di Bilbao, inaugurato nel 1997, quando Gehry (comunque già premiato con il Pritzker nel 1989) non era più un giovanetto. Da allora, nell’immaginario collettivo, l’architettura moderna sembra dividersi in due epoche: «prima» e «dopo» il Guggenheim. Un progetto rivoluzionario che ha trasformato una piccola, e nemmeno tanto bella cittadina

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11. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia

 

 

Fonte: Ufficio Stampa la Biennale di Venezia  

 

07/07/2008 - Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore Aaron Betsky, ha attribuito il Leone d’oro alla carriera dell’11. Mostra Internazionale di Architettura a Frank Gehry. Con questo premio, si intende in particolare sottolineare – in linea con lo spirito dell’11. Mostra - quanto l’opera di Gehry sia il significativo risultato di anni di sperimentazione.
“Frank Gehry ha trasformato l’architettura moderna. – scrive Aaron Betsky nella motivazione – L’ha liberata dai confini della ‘scatola’ e dai limiti delle comuni pratiche costruttive. Tanto sperimentale quanto le pratiche artistiche che l’hanno ispirata, l’architettura di Gehry è il vero moderno modello per un’architettura oltre il costruire”.
Il Cda ha ricordato anche l’importante presenza che l’opera di Gehry avrà a Venezia con il Venice Gateway, porta d’acqua per la città lagunare, che collegherà l’isola all’aeroporto.
Il Cda ha inoltre approvato l’assegnazione di uno speciale Leone d’oro alla carriera a uno storico dell’architettura – nella ricorrenza del 500° anniversario della nascita di Andrea Palladio – all’americano James S. Ackermann, decano degli storici dell’architettura del Rinascimento, uno degli studiosi che hanno creato la moderna storia dell’architettura, autore di due monografie fra le più importanti dedicate a Michelangelo e Andrea Palladio.
 
Il Cda ha preso anche atto dello stato di avanzamento dell’11. Mostra di Architettura, Out There: Architecture Beyond Building, diretta da Aaron Betsky, e ha approvato le definizione dei premi ufficiali, che sono i seguenti:
● Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale
● Leone d’oro per il miglior progetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building

● Leone d’argento per un promettente giovane architetto della Mostra Internazionale

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FONTE: Il Tempo.it

Un piano in 34 mosse con l’obiettivo di arrivare a risparmi per oltre 20 miliardi ma soprattutto per scardinare le lentezze della burocrazia, ridurre le sacche di inefficienza e imporre la logica del merito. Il piano industriale ruota attorno a tre linee guida: «meritocrazia, innovazione, trasparenza». Vediamo le misure in arrivo ripartite tra decreto e disegno di legge varati dal Consiglio dei ministri scorso.
Soppressione o riordino di enti pubblici (decreto legge): soppressi gli Enti pubblici non economici con un organico inferiore alle 50 unità, ma anche tutti gli altri entri pubblici non economici con dotazione organica superiore che non siano stati riconfermati o riordinati con le modalità previste dalla finanziaria per il 2008.
Le Università diventano fondazioni (decreto legge): le Università possono trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. In questo modo «graveranno di meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni da parte dei privati
Class action (decreto legge): viene stesa anche alle Pubbliche amministrazione.
Stop a collaborazioni e consulenze (decreto legge): limitato l’uso delle collaborazioni

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Per tutti coloro che, come me, ancora non hanno deciso dove, come e quando trascorrere le proprie vacanze estive, segnalo un sito veramente interessante dove poter concretamente farsi un’idea sulle disponibilità e costi di voli, Hotel, noleggio auto, ecc. in moltissimi paesi del mondo. La cosa più interessante sono i motori di ricerca disponibili che consentono di visualizzare rapidamente le disponibilità per le destinazioni scelte. In fine se si è decisi a partire è possibile prenotare direttamente dal sito on-line.

Chi è Opodo?
Opodo è l’agenzia di viaggi online leader nel mercato europeo. Con Opodo avrai accesso a più di 500 compagnie aeree, 70.000 hotel, oltre 7.000 punti di autonoleggio in tutto il mondo, una vastissima offerta di pacchetti vacanze e molto altro ancora.

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La sede centrale di Opodo è a Londra. Il sito inglese è stato lanciato nel gennaio 2002 ed è già diventato uno dei punti di riferimento per il travel on line.

Quali Vantaggi offre Opodo?

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 Inoltre puoi accedere direttamente ai motori di ricerca per trovare l’offerta che più

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Per tutti i neo-diplomati ed i disoccupati e precari in attesa, è stato finalmente pubblicato il Decreto Ministeriale relativo alle modalità di accesso alle Graduatorie di circolo e di istituto per il conferimento di supplenze temporanee: procedura terza fascia

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In vista dell’approssimarsi della pausa estiva, informiamo i lettori che gli aggiornamenti del blog saranno sporadici ed occasionali sino al termine dell’estate. Anche l’aggiornamento tramite Newsletter verrà temporaneamente sospeso. Con l’occasione auguriamo a tutti i lettori “Buone Vacanze” ed un “arrivederci” agli inizi di

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International Design Festival

La forza dei numeri al National Design Centre

Melbourne dal 17/07/2008 al 27/07/2008


Inizialmente conosciuto come Melbourne Design Festival, quest’anno la manifestazione ha voluto esprimere la propria dimensione, sempre più internazionale, attraverso la nuova dicitura che intende anche riflettere la natura globale del design.

“Alla sua quarta edizione, il Melbourne International Design Festival sta espandendo con autorevolezza la propria influenza, come dimostra lo stesso filone ispiratore di quest’anno “Strenght in numbers” – spiega Kathy Demos, Direttrice del Festival – tema che vuole riferirsi anche al crescente approccio collaborazionista che associa designers australiani e internazionali generando network virtuosi”.

Il tema ispiratore, la forza dei numeri, verrà sottolineato da una serie di eventi che spaziano dalla mostra al forum, dai workshop alle installazioni.
Con i suoi 10 giorni di programma, il festival continua ad essere un punto di riferimento per il design in Australia e un appuntamento importante nell’ambito del calendario culturale del Paese. Per altro, in linea con la politica del National Design Centre, organizzatore dell’evento, che intende diffondere il design e renderlo accessibile al maggior numero di persone, buona parte degli eventi sono ad ingresso gratuito.

Quest’anno il National Design Centre incoraggia gli utenti del festival a farsi coinvolgere dai tanti eventi presentati: l’esibizione internazionale di INDEX da Copenhagen, il francese Vertical Garden proposto al Melbourne Central, il Melbourne Unbuilt, tour audio della Melbourne che non c’è, e la quarta edizione dell’Australian Poster Annual.

Inoltre, il popolare Melbourne Design Market, sarà nuovamente parte integrante del festival, con interessanti pezzi di design in vendita. Il mercato avrà luogo a Federation Square la domenica 20 luglio.

Tutt’attorno Federation Square, un allestimento d’eccezione: bolle giganti fanno parte dell’INDEX Award Exhibition, proveniente dalla Danimarca, dove sono esposti i disegni dei progetti vincitori dedicati a soluzioni innovative per una migliore qualità della vita.

Altro impedibile momento della manifestazione sarà il Vertical Garden dell’artista francese Patrick Blanc: un muro vegetale che trasformerà il Melbourne Central in un organismo floreale vivente.

All’interno del carnet anche il programma PopUps che include ben 22 eventi creativi sparsi per la città, tra atelier, gallerie d’arte e spazi pubblici: protagonisti i designer emergenti di Melbourne, mostre fotografiche ed altre iniziative di varia natura culturale.

In contemporanea UNBUILT ARCHITECTURE, esplorando la Melbourne che non c’è.

Il paesaggio urbano mai visto di Melbourne in una mostra che verrà presentata nel corso del festival: Unbuilt Architecture è un progetto in evoluzione del National Design Centre, curato da Kate Rhodes, che investiga idee architettoniche mai realizzate.

Si tratta di un tour guidato di 70 minuti: una vera e propria avventura alla scoperta dell’inesistente attraverso 12 siti della città, portati a nuova vita dai commenti degli architetti e dei critici, trasmessi dall’audio guida.

Tutti progetti mai realizzati, che oggi darebbero alla città un aspetto diverso, ovviamente nascosto e virtuale. Quanto l’architettura ha pensato e idealizzato per la città di Melbourne ed è stato scalzato poi da altre idee vincenti che hanno dato alla metropoli l’assetto attuale.

Maggiori informazioni:

www.nationaldesigncentre.com       www.visitmelbourne.com/it
Fonte: www.agoramagazine.it  

FONTE: Quotidianocasa.it

Il Trentino si candida ad essere territorio di punta in Italia per il settore dell’edilizia sostenibile. Lo fa attraverso l’adozione di un rigido standard internazionale, il Leed, e lo sviluppo di un distretto delle tecnologie ambientali, Habitech, consorzio pubblico-privato fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento

Sustainday”, la giornata dedicata alla sostenibilità ambientale nell’edilizia che si è tenuta il 12 giugno 2008 a Rovereto ha affrontato il tema della sostenibilità nel settore dell’edilizia.

Cui va addebitato il 40% del consumo energetico globale con il conseguente 30% di emissioni.

Ha sostenuto il presidente della Provincia Automa di Trento, Lorenzo Dellai: «Altri hanno fatto scelte diverse, più facili ma

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ORTA DI ATELLA

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SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE PER INFILTRAZIONE CAMORRISTICA

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Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, tradotta letteralmente, significa quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i Barberini!.
Il popolo romano sfogava tramite Pasquino, la più famosa statua “parlante” di Roma, il proprio disappunto denunciando ingiustizie e prepotenze sia della curia romana sia delle famiglie patrizie. Questa frase satirica è indirizzata a papa Urbano VIII Barberini e ai membri della sua famiglia per gli scempi edilizi di cui si resero responsabili: questi, in virtù delle cariche e dei poteri ottenuti, fecero danni alla città, dall’interno, maggiori di quelli che avrebbero potuto esser causati da un’eventuale invasione barbarica. In uno degli episodi più tristemente famosi, papa Urbano VIII fece fondere il bronzo sottratto al Pantheon per costruire il baldacchino di San Pietro e i cannoni per Castel Sant’Angelo. (Wikipedia)

Mai Frase fu più idonea a descrivere ciò che è accaduto e che (purtroppo) continua ad accadere in questo paese.

Le notizie degli ultimi giorni, ci raccontano della - missiva inviata al sindaco di Orta di Atella dal Soprintendente ai Beni Culturali di Caserta con la quale si comunica l’avvio del procedimento di istituzione del Vincolo per il “Palazzo Bugnano” del Borgo di Casapuzzano-.

Qualcuno canta vittoria.

Personalmente la ritengo una vera e propria sconfitta.

Credo, infatti, che solo “una sconfitta” può definirsi quell’anomalo fenomeno, che qui da noi si verifica, secondo cui le risposte a specifiche richieste dei cittadini, la valorizzazione e promozione del patrimonio storico locale, il rispetto delle regole fondamentali sulle quali si fonda la civiltà moderna, anziché venire dagli enti più prossimi al cittadino, debbano giungere, invece, direttamente dallo stato, cioè da quell’ente che, probabilmente, di questo paese conosce a mala pena il nome.

È la sconfitta di un popolo che ha democraticamente scelto i componenti di quella macchina amministrativa che, dopo aver dato

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Video-Intervista al dott. Marfella

FONTE: è Costiera on line

Fosse entrato in vigore prima il decreto sui rifiuti, alcune irregolarità contestate nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli che ha portato a 25 arresti (tra dipendenti, funzionari del Commissariato all’emergenza, responsabili Fibe ed Ecolog) non potrebbero essere più contestate in Campania, ma non nel resto d’Italia.

In materia di diritto alla salute per tutti i cittadini campani non è un dormire sonni tranquilli.

Mentre in un’altra regione non è consentito assimilare rifiuti solidi urbani e speciali (rifiuti combusti), in Campania, grazie al nuovo decreto, invece lo è.

Quindi i rifiuti campani possono essere omologati con lo stesso codice Cer (catalogo europei dei rifiuti), e mandarli così in discarica anche carichi di idrocarburi.

In sintesi: gli stessi rifiuti mischiati, in Campania vanno in discarica, se destinati ad un´altra regione sono bloccati, analizzati e trattati.

Se risolvere il problema rifiuti significa passare sulla pelle dei cittadini, non c’è molta

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FONTE: Blogosfere.it

Quello che vedete qui sopra è qualcosa che, più di mille grafici e studi, mi ha convinto qualche anno fa che forse avevamo un problemino energetico.

E’ il ranch di Bush a Crawford.

Immaginate un lussuoso villone stile palazzo reale, con giardini, piscine, saloni da ballo? Errore. E’ una casa di quattro camere da letto, costruita in pietra calcarea riciclata.

Ed è una casa passiva: è posizionata per assorbire tutta la luce solare possibile d’inverno, per riscaldare anche i corridoi.

Si scalda d’inverno, e si rinfresca d’estate, grazie ad un impianto geotermico che fa circolare acqua in tubi a quasi 100 metri nel sottosuolo. Una cisterna sotterranea da 150 mila litri raccoglie l’acqua piovana; le acque grigie di lavandini, docce, lavatrici vengono convogliate in un impianto di depurazione e riciclate nella cisterna.

Le terre circostanti sono ben irrigate da due torrenti, e offrono suolo ideale per crescere grano e mais. Una delle prime decisioni di Bush, inoltre, è stata quella di conservare l’attività di allevamento di bovini che si attuava in precedenza, oltre alla costruzione di un grande lago artificiale con centinaia di trote. La piscina è stata costruita dietro insistenza delle figlie, dato che Bush non voleva saperne.

Il paese più vicino, a 10 km, ha 700 abitanti. E la città più vicina, Fort Worth, è a 200 km. 

Questa è la residenza di un petroliere. Sa forse qualcosa che noi non sappiamo?

Video a Fondo pagina

FONTE: Reuters Italia

NAPOLI (Reuters) - Ventitre vigili urbani sono stati arrestati oggi a Giugliano, comune a nord di Napoli, in un’operazione coordinata dalla procura partenopea che ha portato complessivamente all’esecuzione di 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Lo ha riferito una fonte della polizia.

Tredici fra i destinatari dell’ordinanza sono imprenditori e faccendieri, tre sono geometri dell’ufficio tecnico del comune di Giugliano e il resto sono vigili urbani.

Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, concussione e falso in atto pubblico.

Secondo una fonte giudiziaria, le indagini durate circa due anni hanno ricostruito centinaia di episodi nei quali i vigili urbani e i geometri dell’ufficio tecnico di Giugliano chiudevano un occhio su abusi edilizi in cambio di tangenti da migliaia di euro. Gli illeciti si verificavano sia al momento del rilascio di licenze edilizie, che durante i controlli periodici, quando le forze dell’ordine avrebbero dovuto

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Scrive il lettore

Scrive il lettorre

Segnaliamo una nuova iniziativa che, ci auguriamo possa essere gradita ai nostri più o meno affezionati lettori. L’abbiamo intitolata “Scrive il lettore” ed ecco di cosa si tratta:

“Scrive il lettore” è una nuova iniziativa di questo blog: vi interessate di argomenti come edilizia, urbanistica, architettura, ingegneria, ecc.? Ecco uno spazio “fai da te” in cui potete inviare articoli scritti da voi (e non presenti già in altri siti web e/o blog) che trattino un argomento relativo ad una delle categorie appena indicate: pubblicheremo nel blog i pezzi più interessanti e meritevoli che

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Anche se la cosa potrebbe apparire come un’assillante ed a tratti monotona fissa da parte mia sento, comunque il dovere morale-professionale di ritornare sull’argomento “Osteria Antica Atella”, meglio conosciuto come “Palazzo del Marchese di Casapuzzano”. Infatti, nonostante

·         Un’interrogazione parlamentare;

·         l’azione intrapresa da alcune associazioni locali;

·         si cerchi (con enorme affanno e difficoltà) di rendere di pubblico dominio l’importanza e la centralità che l’immobile ha rivestito negli anni caratterizzando la vita e la storia locale;

si continua a negare l’evidenza appigliandosi a concetti che mettono chiaramente in luce l’ignoranza e l’incompetenza dell’amministrazione e degli esperti di cui questa si circonda.

So che queste parole potrebbero apparire un tantino dure, ma svolgendo una minuziosa analisi dei fatti la conclusione appare ancora più drastica. Infatti, quando gente grezza nello spirito, rozza nell’animo, e soprattutto pregna della più becera ed arrogante ignoranza, avendo vissuto per anni in condizioni di subalternità riesce (improvvisamente) a raggiungere posizioni economico-sociali, ad ottenere titoli accademici ben al di sopra delle proprie capacità naturali, non potendo cancellare il proprio passato, non può far altro che cercare di eliminarne almeno le tracce. Ed ecco che la barbarie si accanisce soprattutto contro

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